§ Indice: §
# Le Erbe dello Zodiaco #
# Le Erbe degli Dei #
# Il Sorbo #
# Il vischio #
# Il Rosmarino #
# Il Pino #
# La Menta #
# L'Agrifoglio #
# La Lavanda #


§ LE ERBE DELLO ZODIACO §

Le erbe descritte ai vari segni zodiacali possono costituire dei pregevoli amuleti vegetali che fungono da accumulatori di energie benefiche e, allo stesso tempo, preservano la Strega dai pericoli e dalle avversità della vita. Si raccomanda vivamente agli interessati di circondarsi di sacchettini di erbe e di essenze aromatiche delle proprie piante considerando non solo il segno zodiacale di nascita ma anche l’ascendente che, spesso e volentieri, in molte mappe astrali si rivela più importante del segno stesso.

ARIETE

Le piante e le erbe magiche per i nativi dell’ Ariete sono l’agrifoglio, la ginestra, il pepe e la lavanda. Per aumentare l’energia delle Streghe governate da questa astralità si consiglia di miscelare in parti uguali della corteccia di agrifoglio e delle bacche, dei fiori di ginestra, della lavanda e qualche grano di pepe nero, mischiare bene e mettere il composto così ottenuto in un sacchettino di colore rosso vivo. Sistemare il sacchetto sotto il materasso. L’operazione va eseguita di martedì in un’ora di Marte e in luna crescente.

TORO

Le erbe magiche del Toro sono il mirto, la rosa, il bosso e il giglio. Per aumentare l’energia e il magnetismo personale della Strega Toro è bene unire in parti uguali foglie e bacche di mirto, petali di giglio, corteccia e foglie di bosso e petali di rosa; miscelare bene e sistemare il tutto in un sacchettino di colore verde che andrà collocato preferibilmente accanto al guanciale. Il giorno più idoneo per l’operazione è il venerdì in un’ora di Venere.

GEMELLI

I vegetali magici per i nativi Gemelli sono l’olivo, la margherita, l’acacia e l’origano. Per rinvigorire le energie psicofisiche della Strega Gemelli procedere come segue. Miscelare in parti uguali foglie o corteccia di ulivo, fiori di margherita, foglie di acacia, aggiungere alcune foglie di origano e riempire il sacchettino di colore grigio con la miscela ottenuta. Il giorno della settimana indicato per l’operazione è il mercoledì in un’ora di Mercurio.

CANCRO

Le piante e le erbe magiche dei nati sotto questo segno sono il tiglio, il nocciolo, la ninfea e il lillà. Per accrescere l’energia di queste Streghe bisogna unire in parti uguali corteccia o foglie secche di tiglio, frutti o foglie di nocciolo, rizoma o fiori secchi di ninfea, aggiungere qualche fiore di lillà e miscelare il tutto. Sistemare la miscela in un sacchettino di colore bianco e metterlo sotto il materasso. Il tutto andrà compiuto di lunedì in un’ora magica dedicata alla Luna.

LEONE

Le erbe e le piante magiche di questa astralità sono: la quercia, il grano il girasole e l’incenso. Per aumentare l’energia e il potere magnetico delle Streghe nate sotto il segno del Leone mischiare in parti uguali corteccia e foglie secche di quercia, semi e petali di girasole, chicchi di grano e incenso in pezzettini. Raccogliere la miscela in un sacchettino di colore giallo o giallo oro in un’ora del Sole e di domenica.

VERGINE

Ecco i vegetali dedicati ai tipi Vergine: il sambuco, il tè, la verbena e la gardenia. Per accrescere l’energia magica delle Streghe nate sotto questo segno dello zodiaco bisogna miscelare in parti uguali foglioline di tè, foglie e fiori di sambuco, radice e foglie di verbena e petali di gardenia. Sistemare il tutto in un sacchettino di colore bianco o marrone di mercoledì in un’ora posta sotto il dominio di Mercurio.

BILANCIA

Le piante e le erbe magiche dei nativi di questo segno sono: il melo, il mandorlo, il muschio e la verbena. Per aumentare le facoltà spirituali e le energie di queste Streghe e necessario miscelare in parti uguali della corteccia di melo raccolta in primavera, dei semi di mandorlo ( i frutti ), del muschio secco polverizzato, e dei fiori o foglie di verbena. L’operazione va fatta di venerdì in un’ora di Venere e con il sacchettino di colore rosa.

SCORPIONE

Le piante e le erbe magiche dello Scorpione sono: la vite, il gladiolo, la cedrina e l’erica. Per aumentare l’energia stregonica dei nativi consiglio di unire in parti uguali fiori e foglie di erica, foglie e viticci di vite finemente tritati, fiori di gladiolo a cui andrà aggiunta qualche goccia di essenza di cedrina reperibile dall’erborista. Sistemare il composto in un sacchettino di colore verde di martedì in un’ora marziana e, ovviamente, in luna crescente.

SAGITTARIO

Per i Sagittari, queste sono le piante e le erbe da usarsi: il frassino, la violetta, il garofano e il rabarbaro. Per aumentare la sensibilità e l’energia di queste Streghe occorre miscelare in parti uguali foglie di frassino, chiodi di garofano, fiori e foglie di violetta e rizoma di rabarbaro. Miscelare bene e riporre il tutto in un sacchettino di colore porpora di giovedì in un’ora dedicata a Giove. Mettere il sacchettino sotto il materasso.

CAPRICORNO

L’aquilegia, il castagno, il pino e il caprifoglio sono le piante magiche dei nati sotto il simbolo del Capricorno. Per accrescere energia e potere stregonico occorre sistemare in un sacchettino di colore marrone scuro in parti uguali radici di aquilegia, foglie di castagno, gemme di pino silvestre e fiori secchi di caprifoglio, naturalmente raccolti nel tempo adatto. L’operazione va fatta di sabato in un’ora posta sotto il dominio di Saturno.

CQUARIO

Le erbe e le piante magiche di questo segno zodiacale sono il salice, l’edera, il papavero e la felce. Per aumentare le potenzialità stregoniche dei nativi dell’Acquario occorre miscelare in parti uguali foglie di edera rampicante, rizomi di felce, fiori di papavero e corteccia di salice. Il tutto andrà posto ne solito sacchettino di colore nero durante un sabato sempre in un’ora di Saturno. Conservarlo sotto il materasso o vicino al guanciale.

PESCI

Le erbe e le piante magiche dei Pesci sono il pioppo, la betulla, il glicine e il gelsomino. Per accrescere il magnetismo personale della Strega dei nativa del segno è bene mischiare in parti uguali gemme e corteccia di pioppo nero, fiori essiccati di glicine, foglie di betulla e fiori di gelsomino (in alternativa va bene anche l’essenza) e tenere il tutto in un sacchettino di colore blu. L’operazione va eseguita di giovedì in un’ora di Giove.

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§ ERBE SACRE AGLI DEI §

AFRODITE: olivo, cannella, margherita, cipresso, cotogno, giaggiolo (iris), mela, mirto.
ARADIA: ruta, verbena
ARTEMIDE: abete argentato, amaranto, cipresso, cedro, nocciolo, mirto, salice, margherita, erba fresca, dattero
ASTARTE: ontano, pino, cipresso, mirto, ginepro
ATENA: olivo, melo
BAST: erba gatta, verbena
BELLONA: belladonna
BRIGIDA: mora
CAILLEACH: frumento
CARDEA: biancospino
CERERE: salice, frumento, basilico, melagrana, papavero, porro, narciso.
CIBELE: quercia, mirra, pino
DEMETRA: frumento, orzo, mentuccia, mirra, rosa, melagrana, fagiolo, papavero, tutte le messi coltivate.
DIANA: betulla, salice, acacia, assenzio, dittamo, nocciolo, faggio, abete, melo, erba fresca, platano, gelso, ruta
DRUANTIA: abete
ECATE:salice, aconito, mandragora, ciclamino, menta, cipresso, dattero, sesamo, dente di leone, aglio, quercia, cipolla
FREYA: primula gialla, margherita, margheritine gialle, adianto, mirra, fragola, vischio.
HATOR: mirto, sicomoro, uva, mandragora, coriandolo, rosa
HEKAT: cipresso
HERA: melo, salice, giaggiolo, melograno, mirto
HINA: bambù
HULDA: lino, rosa, elleboro, sambuco
IRENE: olivo
IRIS: assenzio, iris
ISHTAR: acacia,ginepro, tutti i cereali
ISIDE: fico, erica, frumento, assenzio, orzo, mirra, rosa, palma, loto, persea, cipolla, iris, verbena
GIUNONE: giglio, croco, asfodelo, cotogno, melograno, verbena, iris, lattuga, fico, menta
KERRIDWEN: verbena, ghiande
MINERVA: olivo, gelso, cardo
NEFERTARI: loto
NEPTHYS: mirra, giglio
NUIT: sicomoro
OLWEN: melo
PERSEFONE: prezzemolo, narciso, salice, melograno
RHEA: mirra, quercia
ROWEN: trifoglio, sorbo rosso
VENERE: cannella, margherita, sambuco, erica, anemone, mela, papavero, violetta, maggiorana, adianto, felce, garofano, astro, verbena, mirto, orchidea, cedro, giglio, vischio, pino, cotogno
VESTA: quercia.


Erbe Sacre agli Dei:

ADONE: mirra, grano, rosa, finocchio, lattuga, erica bianca
AIACE: delfinio
ASCLEPIO: alloro, senape
ANU: tamerice
APOLLO: porro, giacinto, eliotropio, corniolo, alloro, incenso, dattero, cipresso
ATTIS: pino, mandorlo
ARES: ranuncolo
BACCO: uva, edera, fico, faggio, tamerice
BALDUR: Erba di S. Giovanni, margherita
BRAN: ontano, tutti i cereali
CUPIDO: cipresso, zucchero, violetta bianca, rosa rossa
DAGDA: quercia
DIANO: fico
DIONISO: fico, melo, edera, uva, pino, grano, melograno, funghi, finocchio, tutti gli alberi selvatici e piantati.
DIS: cipresso
EA: cedro
ELIOS: girasole, eliotropio
EROS: rosa rossa
GIOVE: aloe, agrimonia, salvia, quercia, verbasco, ghianda, faggio, cipresso, porro coltivato, dattero, violetta, ginestra, margherita ad occhio di bue, verbena
GWYDION: frassino
HERNE: quercia
HORUS: marrubio, loto, persea
HYPNOS: papavero
JOVE: pino, cassia, porro coltivato, garofano, cipresso
KERNUNNOS: eliotropio, alloro, girasole, quercia, arancio
KANALOA: banana
MARTE: frassino, aloe, sanguinella, ranuncolo, erba delle streghe, verbena
MERCURIO: cannella, gelso, nocciolo, salice
MITRA: cipresso, violetta
NETTUNO: frassino, alghe galleggianti, tutti i tipi di alghe
ODINO: vischio, olmo
OSIRIDE: acacia, uva, edera, tamerice, cedro, trifoglio, dattero, tutti i cereali
PAN: fico, pino, canna, quercia, felce, tutti i fiori di campo
PLUTONE: cipresso, menta, melograno
POSEIDONE: pino, frassino, fico, alghe galleggianti, tutti i tipi di alghe
PROMETEO: finocchio
RAH: acacia, incenso, mirra, olivo
SATURNO: fico, mora
SILVANO: pino
TAMMUZ: frumento, melograno, tutti i cereali
THOTH: mandorlo
THOR: cardo, porro coltivato, verbena, nocciolo, frassino, betulla, sorbo rosso, quercia, melograno, bardana, faggio
URANO: frassino
WODEN: frassino
ZEUS: quercia, olivo, pino, aloe, prezzemolo, salvia, frumento, fico.

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§ IL SORBO §
NOME: Sorbus domestica



FAMIGLIA: Rosaceae
NOMI COMUNI: Sciorboa, tamariss, auliè, tremej, corbellar, curbella, suorvo, sciorave, sciorba, zorba, sirva, supurva, suerva, sorbula, farinaccio, matallo.
HABITAT: Fino agli 800 metri, in terreni calcarei.

LA DROGA: Il falso frutto.
QUANDO SI RACCOGLIE: Il falso frutto si raccoglie in settembre - ottobre.
CONSERVAZIONE: una volta raccolti, devono essere conservati nella paglia per evitare che si riempiano di acqua. Per essiccarli si dividono in due e si espongono al sole o si mettono in forno.

PROPRIETÀ: Diuretiche, astringenti, antiinfiammatorie, lenitive, vitaminici, antidiarroici e nutrienti.
PRINCIPI ATTIVI: Sostanze peptiniche e tenniniche, acidi organici (specialmente acido sorbico), sorbitolo (o sorbite).
USO: Succhi, decotti e marmellate (uso interno); decotti per lavaggi (uso esterno).
NOTE: Grazie al suoi poteri astringenti si utilizzano per la preparazione di prodotti di bellezza adatti per pelli grasse ed impure.

COME SI USA LA DROGA

Il frutto del Sorbo, la cui maturazione viene completata sotto la paglia, è perfettamente commestibile e, come tutto ciò che sà di asprigno, è gradito ai ragazzi. Con le sorbe si possono fare ottime marmellate e, previa fermentazione, anche bevande alcoliche; per prolungare la loro disponibilità, le sorbe possono essere essicate. Con la polpa dei frutti maturi si possono fare ottime maschere detergenti, tonificanti e riacidificanti per pelli precocemente invecchiate, astringenti e lenitive sulle pelli irritabili. Per uso interno i frutti sono soprattutto astringenti intestinali e la loro azione è più efficace qualora si usino frutti ancora più acerbi. Le foglie e la corteccia del Sorbo hanno anch' esse proprietà astringenti e, in considerazione del loro elevato contenuto in tannino, sono impiegate nella concia delle pelli.

USO INTERNO

I frutti : Come astringente intestinale.
Decotto (dei frutti essicati): 5 grammi in 100 ml di acqua. Una - due tazzine al giorno.
Succo (dei frutti freschi): 50 - 80 grammi al giorno.

USO ESTERNO

I frutti : Come detergente e astringente sulla cute.
Decotto : Fare lavaggi sulle zone interessate.

USO COSMETICO

Una maschera di bellezza fatta con polpa di sorbe ben mature setacciate, commiste a farina, è usata nella cosmesi delle campagne quale blando astringente e turgescente per i visi precocemente invecchiati e con piccole rughe inestetiche.


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§IL VISCHIO §
VISCHIO (viscum album)

LA PIANTA e DOVE SI TROVA
arbusto perenne sempreverde con aspetto cespuglioso, il vischio è una pianta parassita, si abbarbica cioè al tronco degli alberi per trarne la linfa che sugge mediante finte radici, dette austori. I fusti hanno colore verde-giallastro e portano all'apice foglie opposte, coriacee, di forma oblunga-lanceolata.
Il frutto è una bacca bianco-verdastra, rotondeggiante, traslucida, contenente una polpa gelatinosa al cui interno si trova un unico seme verde. Più frequente nelle regioni dell'Italia centrale e meridionale, dalla collina alla zona submontana.

CURIOSITA'
il vischio viene considerato pianta augurale di pace e prosperità. Poichè le bacche sono molto appetite dagli uccelli, in passato veniva utilizzato dai cacciatori come richiamo.

PROPRIETA' e ATTENZIONE!
presenta un glucoside cardiotonico ed emolitico al quale vengono imputate buona parte delle sue attività terapeutiche; è antispasmodico, sedativo, ipotensivo. Non consumare MAI i frutti (bacche) del vischio, poichè sono TOSSICHE.
Le foglie non devono neppure essere bollite ne' sbollentate. Non va somministrato a quanti soffrono di ipotensione. Anche in questo caso, per quanto esistano ricette e ricettine che contengono anche del vischio (decotti depurativi, vino di vischio e biancospino...), mi astengo dal proporvene.

= LA LEGGENDA DEL VISCHIO =

C'era una volta, in un paese tra i monti, un vecchio mercante. L'uomo viveva solo, non si era mai sposato e non aveva piu' nessun amico. Per tutta la vita era stato avido e avaro, aveva sempre anteposto il guadagno all'amicizia e ai rapporti umani. L'andamento dei suoi affari era l'unica cosa che gli importava. Di notte dormiva pochissimo, spesso si alzava e andava a contare il denaro che teneva in casa, nascosto in una cassapanca. Per avere sempre più soldi, a volte si comportava in modo disonesto e approfittava della ingenuità di alcune persone. Ma tanto a lui non importava, perché non andava mai oltre le apparenze. Non voleva conoscere quelli con i quali faceva affari. Non gli interessavano le loro storie e i loro problemi. E per questo motivo nessuno gli voleva bene. Una notte di dicembre, ormai vicino a Natale, il vecchio mercante non riusciva a dormire e dopo aver fatto i conti dei guadagni, decise di uscire a fare una passeggiata. Cominciò a sentire delle voci e delle risate, urla gioiose di bambini e canti. Pensò che di notte era strano sentire tanto chiasso in paese. Si incuriosì perché non aveva ancora incontrato nessuno, nonostante voci e rumori sembrassero molto vicini. A un certo punto cominciò a sentire qualcuno che pronunciava il suo nome, chiedeva aiuto e lo chiamava fratello. L'uomo non aveva fratelli o sorelle e si stupii. Per tutta la notte, ascoltò le voci che raccontavano storie tristi e allegre, vicende familiari e d'amore. Venne a sapere che alcuni vicini erano molto poveri e che sfamavano a fatica i figli; che altre persone soffrivano la solitudine oppure che non avevano mai dimenticato un amore di gioventù. Pentito per non aver mai capito che cosa si nascondeva dietro alle persone che vedeva tutti i giorni, l'uomo cominciò a piangere. Pianse così tanto che le sue lacrime si sparsero sul cespuglio al quale si era appoggiato. E le lacrime non sparirono al mattino, ma continuarono a splendere come perle. Era nato il vischio.
= “Baciamoci sotto il vischio, che porta bene” di Massimo Centini =
Baciarsi sotto il vischio è una di quelle tradizioni che fanno parte della "coreografia" del Natale. Una forma beneaugurale la cui collocazione nel contesto simbolico del rito va ricercata nella cultura celtica, che considerava questo vegetale una sorta di panacea. Infatti, la tradizione leggendaria ha ampiamente ricamato sul legame tra il vischio e i Druidi, grandi sacerdoti dei Celti, impostando il connubio con tutta una serie di elementi fantastici che ben poco hanno in comune con la storia. Plinio il Vecchio sottolineava: «Non si deve trascurare la considerazione in cui è tenuto il vischio nelle Gallie. I Druidi - così i Galli chiamano i loro maghi - credono che non vi sia nulla di più sacro del vischio e dell'albero su cui nasce, purché sia una quercia. Del resto a causa delle qualità che attribuiscono a questo albero, considerano sacri di boschi di quercia e non celebrano cerimonie se non sono incoronati di fronte ad una quercia. Pare anzi che il loro nome derivi da quello greco di questo albero. Difatti essi credono che tutto ciò che nasce su una quercia sia stato inviato dal cielo e sia segno del fatto che l'albero è stato scelto dalla divinità stessa. Il vischio, del resto, lo si trova di rado e, una volta trovato, lo si raccoglie con grande cura, secondo un rituale preciso, nella sesta notte dopo il novilunio, data che, per loro, segna l'inizio del mese. Nella loro lingua poi, lo designano con un vocabolo che significa "ciò che tutto guarisce". Secondo il rito conducono, sotto l'albero, due tori di color bianco alle cui corna si pongono legami allora per la prima volta. Poi il sacerdote, vestito di una veste candida, sale sull'albero, stacca il vischio con un falcetto d'oro e lo ripone in un panno candido. Infine immolano le vittime e pregano il dio di rendere propizio il dono. Credono che un decotto di vischio doni la fecondità a qualunque animale sterile e sia un rimedio contro tutti i veleni». Il vischio è una pianta emiparassita di cui si conoscono due specie (loranthus europeus e vicum album) che fioriscono su almeno cento tipi di albero, ed è noto anche per le sue proprietà farmacopee che, sulla base della tradizione leggendarie, sono spesso diventate caratteristiche magiche, vincolate ad un rituale non più sacro come fu in origine con i Druidi, ma sabbatico e connesso alla segreteria. Forse perché privo di radici, si diceva che il vischio fosse disceso direttamente dal cielo, diventando quindi una sorta di emanazione divina. I sacerdoti celti, infatti lo tagliavano solo con un falcetto d'oro non contaminato, e quindi lo raccoglievano per i loro riti. Su queste pratiche in effetti non si conosce molto e più occasioni le tradizioni riportate sono il frutto della fantasia dei narratori. La strana pianticella è stata anche connessa alle divinità oscure: è Virgilio ad offrire una possibile ipotesi per sorreggere questo abbinamento, quando nell'Eneide, considera il vischio il "ramo d'oro" consacrato a Giunone infera: strumento quasi magico necessario per riuscire a superare gli ostacoli dell'Averno.

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§IL ROSMARINO §

LA PIANTA e DOVE SI TROVA
Il rosmarino è un arbusto sempreverde, alto da alcune decine di centimetri fino a due-tre metri; il fusto è molto ramificato. Originario delle coste del Mediterraneo, ma oggi lo si coltiva in tutto il mondo, sia per scopi ornamentali, sia per usarlo in cucia e nella preparazione di medicinali e cosmetici. Il suo aroma piacevolmente stimolante, è più intenso nelle zone soleggiate. Lo si può trovare ancora allo stato selvatico sulle alture incolte della Provenza e in molte parti d’Italia, ma cresce spontaneo anche in Spagna, Ungheria, Grecia, Tunisia, Algeria, Marocco e Corsica. Il nome deriva dal latino ROS MARINUS, che significa ‘rugiada del mare’, poiché in origine cresceva lungo le coste del Mediterraneo.

PROPRIETA’
Aromatizzanti, aperitive, digestive, antispasmodiche, diuretiche, balsamiche, antisettiche, rubefacenti, stimolanti Il rosmarino ha notevoli proprietà curative ed è anche un eccellente tonico del sistema nervoso. Per uso interno il rosmarino ha proprietà digestive, antispasmodiche e carminative (favorisce l’eliminazione di gas da stomaco e intestino); stimola la diuresi e la sudorazione, regola il ciclo mestruale, fluidifica la secrezione bronchiale, seda le tossi convulse. Per uso esterno,poche gocce di olio essenziale nella vasca da bagno rigenerano l’energia persa dopo un periodo di stress. Di può anche usare nel diffusore per le essenze per favorire la concentrazione. Fin dagli albori della civiltà il rosmarino è stato associato alla mente e alla stimolazione della memoria. Gli antichi studenti greci e romani portavano sulla testa una corona di rosmarino al momento di sostenere gli esami. L’equivalente dei nostri giorni è qualche goccia di olio essenziale su un polsino o una fascia per capelli, per favorire la concentrazione Grazie alle sue proprietà analgesiche, il rosmarino può essere utilizzato nelle miscele da bagno e per massaggi al fine di attenuare dolori reumatici e artritici e rilassare i muscoli affaticati. Unito alla lavanda, il rosmarino dà un eccellente olio per massaggi da praticarsi prima di qualsiasi attività atletica o comunque faticosa. Riscalda e scioglie muscoli e articolazioni, contribuendo così a prevenire crampi e lesioni.

L’OLIO ESSENZIALE
L’olio essenziale si ottiene distillando la sommità fiorita. Il Rosmarinus officinalis è la varietà più utilizzata in aromaterapia. L’olio è un liquido incolore tendente al giallo chiaro, dall’aroma balsamico penetrante, canforato e di bosco. La qualità dell’olio varia a seconda dell’habitat della pianta. L’olio del rosmarino francese, per esempio, è molto canforato; quello proveniente dalla Corsica è più delicato, mentre quello tunisino è più fresco e pungente. Nonostante le diversità dovute al luogo di appartenenza, l’effetto della fragranza del rosmarino generalmente è rinfrescante, ma anche stimolante e rivitalizzante.

CURIOSITA’ e CONSIGLI VARI
Gli egizi usavano il rosmarino nei loro complessi rituali di purificazione. Essi apprezzavano gli oli tanto per gli effetti psicologici che per gli usi pratici: è stata ritrovata la ricetta di un deodorante per il corpo che risale al 1500 a.C. Veniva poi considerato un tonico per il cuore e per il sistema nervoso. L’erborista Wilhelm Ryff, vissuto a Strasburgo durante il Rinascimento, scrisse sull’infuso di rosmarino: “Il cuore e tutto il corpo traggono giovamento da questa bevanda, che allontana ogni sconforto e preoccupazione”. Per secoli gli erboristi hanno usato questo rimedio per disturbi di pelle, cattiva circolazione, itterizia, mestruazioni dolorose, svenimenti, nervosismo, ansia, esaurimento, mal di testa ed emicrania. Si credeva che l’aroma pungente del rosmarino servisse a tenere lontane le malattie e veniva spesso bruciato come incenso per purificare l’aria nelle camere degli ammalati. Secondo l’erbario di Banche, del 1525, “le foglie poste sotto il cuscino allontanano i brutti sogni”. L’erbario suggerisce anche: “odoratelo spesso e vi manterrete sempre giovani”. L’olio essenziale di rosmarino è un ingrediente dell’acqua di Colonia originale (pare che Napoleone usasse circa 60 bottiglie al mese di acqua di colonia al rosmarino, perché credeva che il suo aroma penetrante facilitasse la pianificazione delle manovre dell’esercito), nonché principale ingrediente dell’acqua di Ungheria, una miscela tonica molto popolare nel periodo vittoriano (prende il nome dalla regina Elisabetta di Ungheria, che ricevette in dono la ricetta da un eremita alla fine del XIV secolo).

RICETTINE
1) la colonia di Napoleone (creata ai primi dell’800 dal suo profumiere, Chardin). Si può frizionarla o spruzzarla dopo il bagno o la doccia, passarla tra i capelli o cospargerla sugli indumenti di cotone, o spruzzarla sul fazzoletto per schiarire la mente e sollevare lo spirito. 100 ml di acqua distillata; 10 gocce di olio essenziale puro di rosmarino; 20 gocce di olio essenziale puro di bergamotto; 20 gocce di olio essenziale puro di arancio; 20 gocce di olio essenziale puro di limone; 10 gocce di olio essenziale puro di neroli o di petitgrain; 5 gocce di olio essenziale puro di rosa (facoltativo); filtro di carta per caffè. Mettere gli olii in una bottiglietta di vetro scuro da 100 ml, riempirla con acqua distillata e scuotere bene. Lasciare invecchiare per 2 settimane la colonia prima di utilizzarla. Conservarla in luogo fresco e buio e agitarla bene ogni giorno. Quando sarà pronta, filtrarla in uno spruzzatore o in una bottiglietta. Poiché contiene un’alta percentuale di olii essenziali, provarne un po’ sull’interno del braccio 24 ore prima di usarla. Non usarla prima di esporsi al sole.
2) Miscele per la casa (rinfrescano i locali e favoriscono concentrazione e distensione).
a) 3 gocce di olio essenziale puro di rosmarino; 2 gocce di olio essenziale puro di coriandolo; 4 gocce di olio essenziale puro di limone.
b) 3 gocce di olio essenziale puro di rosmarino; 3 gocce di olio essenziale puro di basilico; 3 gocce di olio essenziale puro di arancio.
Riempire d’acqua la vaschetta del diffusore, aggiungere gli olii e accendere un lumino per riscaldarli.
3) Miscela per dolori muscolari. PRIMA DI OGNI ESERCIZIO FISICO:
10 ml di olio di vinacciolo o di mandorle dolci; 10 ml di olio diluito di rosmarino; 3 gocce di olio essenziale puro di lavanda; 3 gocce di olio essenziale puro di maggiorana.
Massaggiare la miscela sulle parti che saranno più usate (gambe, braccia, natiche). se possibile fatevi massaggiare anche la schiena.

PER MUSCOLI INDOLENZITI
15 ml di olio extravergine di oliva; 10 ml di olio diluito di rosmarino; 3 gocce di olio essenziale puro di camomilla; 2 gocce di olio essenziale puro di lavanda; 3 gocce di olio essenziale puro di maggiorana. Da utilizzare dopo ogni attività fisica.

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§ IL PINO §
PINO (pinus sylvestris L.)

LA PIANTA
La famiglia dei pini comprende più di 100 specie tra le quali quella del pino scozzese(Pinus sylvestris) è quella più diffusa e più salutare dal punto di vista terapeutico
È un albero con foglie sempreverdi che può superare i 35 metri d’altezza, e la sua cima,inizialmente conica, diventa poi praticamente piatta; la corteccia è cenerina e profondamente solcata nella parte inferiore del tronco, nella parte superiore è rosso mattone; le gemme sono racchiuse da numerose squamette. Le foglie, riunite a due a due su un rametto molto corto, sono lunghe al massimo 7 cm (la maggior parte degli altri pini ha foglie più lunghe) e sono di un colore verde-bluastro.
I fiori sono separati: quelli maschili, si trovano nella parte inferiore dei giovani rametti e producono molto polline che viene diffuso dal vento; quelli femminili che si trovano all’apice dei rametti.
Il frutto,la pigna, proviene dalle infiorescenze femminili che si accrescono fino a diventare pigna,appunto

DOVE SI TROVA
Cresce dalla pianura padana a ridosso delle prealpi fino alla zona alpina, dove raggiunge quote di 2000 metri; si trova spontaneo nei boschi delle Alpi e degli Appennini settentrionali

PROPRIETA'
Balsamiche, espettoranti, antinfiammatorie, antisettiche, diuretiche.
Le gemme di pino silvestre sono utili per le affezioni polmonari e le infiammazioni delle prime vie aeree, dalla bronchite all’influenza al raffreddore. Esercitano una benefica azione nel sedare lo stimolo della tosse, favoriscono l’eliminazione di muco e catarro, disinfettano blandamente l’apparato respiratorio e uro-genitale; sono un blando diuretico e antireumatico.

L’OLIO ESSENZIALE
L’olio essenziale di migliore qualità si estrae dagli aghi per distillazione a vapore (ma si estrae anche dalle pigne, dai rametti e dalla segatura del legno).
L’olio ottenuto dalla resina è conosciuto come ‘trementina’ e viene utilizzato soprattuttocome diluente o solvente per vernici (anche se la trementina in effetti possiede proprietà medicinali, ma viene usata raramente in aromaterapia, perché può risultare irritante per la pelle e le mucose).
Gli oli essenziali si ottengono anche da molte altre specie di pino, ma dal momento che sono irritanti per la pelle è meglio evitare. Leggete sempre le etichette!
L’olio estratto dagli aghi di pino scozzese è incolore o giallo pallido. Ha un aroma intenso, secco e balsamico con un sottofondo di canfora e può vantare proprietà rinfrescanti e rivitalizzanti.

CURIOSITA' e CONSIGLI VARI
Ho letto nel sito di Baubo...che per fare da sé gli incensi può andar bene anche la resina…e siccome il pino ne produce, anzi…ne geme tantissima dalle screpolature della corteccia si raccoglie tutto l’anno, raschiandola via con un coltello. Dopodiché si dovrebbe fondere a caldo e filtrare per eliminare eventuali corpi estranei. Si conserva in vasetti di vetro.
La resina viene usata da secoli come fragranza. In passato si riteneva che bruciando la resina si allontanassero le influenze negative.
I pinoli venivano mangiati anche al tempo degli antichi egizi, aggiunti al pane.
Ippocrate prescriveva l’estratto di resina di pino per la polmonite e i medici arabi la utilizzavano per curare quella che definivano ‘ulcera dei polmoni’, cioè probabilmente la tubercolosi. Le cliniche per la cura della tubercolosi sono in genere situate vicino alle pinete, in quanto l’aroma di pino è tuttora considerato benefico per l’apparato respiratorio, e sul piano psichico, per risollevare lo spirito.
L’olio essenziale può essere aggiunto a miscele per massaggi oppure strofinato su articolazioni e muscoli doloranti; serve anche a disintossicare l’organismo grazie al suo effetto diuretico ed è molto efficace quando viene usato nei fumenti in presenza di malattie respiratorie (bronchite acuta, sinusite, raffreddore e influenza). Aggiunto nel diffusore aiuta a eliminare i germi presenti nell’aria, per esempio quando nella casa soggiorna una persona con una malattia infettiva.

RICETTINE
1) Miscela rinfrescante per il diffusore, per eliminare un’atmosfera stantia e purificare l’aria.
Aggiungete i seguenti oli al contenitore per l’acqua del diffusore:3 gocce di olio essenziale puro di pino; 2 gocce di olio essenziale puro di limone; 1 goccia di olio essenziale puro di petitgrain (una varietà di arancio amaro); 2 gocce di olio essenziale puro di cedro.
2) Incenso in polvere dal profumo fresco.
4 cucchiaini di resina di pino in polvere; 2 cucchiaini di polvere di incenso; 1 cucchiaino di radice di iris in polvere; 10 gocce di olio essenziale di pino; carbonella come fonte di calore. Mescolare tutti gli ingredienti in polvere, poi aggiungere l’olio essenziale. Mettere il tutto in un contenitore di vetro e conservare in luogo fresco e al riparo dalla luce per 4-6 settimane per far maturare la miscela. Accendere la carbonella, quando comincerà a bruciare, metterla in un contenitore resistente al calore e aggiungere l’incenso. In alternativa si può usare la carbonella per barbecue.
3) olio da massaggio per i dolori reumatici
25 ml di olio extravergine di oliva(se lo trovate troppo denso, diluitelo in una miscela 50/50 con un olio vegetale più leggero, tipo quello di mandorle dolci); 5 gocce di olio essenziale puro di pino; 3 gocce di olio essenziale puro di maggiorana; 5 gocce di olio essenziale puro di lavanda; 2 gocce di olio essenziale puro di limone. Mettete l’olio veicolante (solo di oliva o miscelato) in una bottiglia di vetro scuro, aggiungere gli altri oli e agitare. Applicare la miscela sulle zone doloranti subito dopo un bagno caldo (calore e umidità favoriscono l’assorbimento degli oli).
4) concentrato aromatico contro il raffreddore
questa miscela può essere misurata con il contagocce per preparare fumenti, inalare a secco, o per il bagno.
10 gocce di olio essenziale puro di pino; 8 gocce di olio essenziale puro di tea tree; 15 gocce di olio essenziale puro di limone. Mettete gli oli essenziali in una piccola bottiglia di vetro e agitate.
Per i fumenti:
Aggiungere 3-4 gocce di concentrato in una bacinella piena d’acqua bollente (2 litri circa), coprirsi la testa con un grande asciugamano e inalare i vapori per circa 5 minuti. Per ricavare maggiori benefici, ripetere almeno 2-3 volte al giorno.
Inalazioni a secco:
Tra un fumento e l’altro, o in alternativa, potete mettere 4-6 gocce di concentrato su un fazzoletto e inalate a intervalli durante tutta la giornata. Questo rimedio è utile al primo manifestarsi dei sintomi. Bagno
Aggiungete 8 gocce di concentrato all’acqua della vasca da bagno.
5) infuso per la bronchite cronica
15 gr. di gemme di pino; 15 gr. di foglie di eucalipto; 15 gr. di foglie di salvia. Porre in infusione le erbe in un litro d’acqua bollente per 20 minuti. Trascorso questo periodo filtrare, avendo cura di spremere bene le erbe. Consumare 2 tazze al giorno, lontano dai pasti.

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§ LA MENTA! §

LA PIANTA
La famiglia della menta comprende 25 specie e numerosi ibridi naturali.
Originaria dei paesi mediterranei e dell'Asia meridionale, ne vengono attualmente coltivate numerose varietà in tutto il mondo. Tra queste la Mentha aquatica, la menta di campo (m. arvensis) e la menta verde (m. spicata) .La menta piperita è un ibrido naturale ottenuto dalla specie acquatica e da quella verde , e grazie al suo alto contenuto di mentolo è la più usata a scopo curativo. Esistono due tipi di menta piperita: la "bianca", con gambi e foglie verde brillante e la "nera", con gambi color porpora e foglie verde scuro con sfumature rosso-marroni. La menta nera contiene più olio essenziale la varietà coltivata a scopi commerciali.

LA MENTA NELLA STORIA E NEI MITI
Gli antichi Egizi sono stati (probabilmente...) i primi a coltivare la menta: sonostati ritrovati resti di un mazzolino di fiori contenenti le sue foglie essiccate in una tomba del 300 a.C.
Secondo alcuni geroglifici, la menta era un antico ingrediente della formula sacra dell'incenso, il Kyphi. Il nome generico della pianta, Mentha, si ritiene derivi comunque da una leggenda greco-romana nella quale la Ninfa Mintha era corteggiata da Ade, il dio degli Inferi. La gelosa Persefone scoprì l'infedeltà del marito e trasformò Mintha in una pianta per poterla calpestare . Altre fonti invece riportano che il nome deriva dal latino mens, pensiero.
Le varietà di menta vengono frequentemente citate da Dioscoride, Ippocrate e Plinio come erbe selvatiche che servono a disperdere i cattivi odori e a prevenire la diffusione di malattie infettive. Si ritiene che il profumo penetrante della menta sia in grado di favorire la concentrazione. Plinio (23-72 d.C.) affermava che era in grado di rinvigorire lo spirito.
Gli antichi Greci e i Romani utilizzavano infusi di menta nell'acqua del bagno per ottenere un effetto corroborante. Prescrivevano anche la menta piperita per combattere la flatulenza e il malditesta. Per secoli gli Arabi hanno assunto il thè alla menta sia come bevanda sia per stimolare la loro virilità. A partire dal XIV secolo, l'olio essenziale di menta piperita è stato utilizzato per la preparazione di sostanze per sbiancare i denti e, più tardi, per fare sciacqui per "mascherare" l'odore del tabacco.

PROPRIETA'
Dissetanti, rinfrescanti, digestive, antifermentative, antispasmodiche, leggermente analgesiche, espettoranti.

BENEFICI DELL'OLIO DI MENTA

SUL CORPO
La menta è utile in caso di indigestione, coliche, flatulenza e nausea. Può anche far abbassare la febbre e liberare dal catarro le vie aeree superiori. Inalare i suoi vapori è un ottimo rimedio in caso di tosse, bronchite, sinusite, raffreddore e influenza. Le sue proprietà aintinfiammatorie, analgesiche e anestetiche locali la rendono un utile rimedio anche contro dolori muscolari, mal di testa e mal di denti. Usata con moderazione è indicata per la cura della pelle grassa e dell'acne.

SULLA MENTE
L'aroma rinfrescante e penetrante della menta aiuta a schiarire le idee e a ragionare con maggiore lucidità.

L'olio di menta piperita diluito può essere usato per via esterna per la preparazione di balsami antidolorifici e di olii per massaggio. Le compresse fredde di olio di menta possono essere utili per lenire i dolori muscolari e il gonfiore provocato da un trauma. Se applicate su fronte e tempie al primo esordio dei sintomi, queste compresse possono ridurre il malditesta e l'emicrania. Poche gocce inalate da un fazzoletto possono alleviare i sintomi di una leggera indigestione. Inalare i vapori dell'olio di menta è indicato in caso di catarro, sinusite e per alleviare i sintomi di raffreddore e influenza. Per pulire la pelle da foruncoli e punti neri esporre il viso ai vapori di menta, oppure si può applicare sul viso una compressa calda immersa in un infuso di menta.

ATTENZIONE!

* Usare sempre l'olio in bassa concentrazione.
* Non utilizzarlo in gravidanza o durante l'allattamento. Non usare MAI con neonati e bambini piccoli (il mentolo può causare problemi di respirazione). Ai bambini e ai ragazzi non date MAI tisane di menta.
* Non usare MAI l'olio puro sulla pelle: può provocare irritazioni anche gravi.
* Non usarne MAI più di 3 gocce per un pediluvio o un bagno. In alte concentrazioni può dare una sensazione di formicolio e provocare la comparsa di un'eruzione cutanea.
* Non usate la menta piperita insieme ai rimedi omeopatici. L'olio e la tisana possono contrastarne l'effetto (anche quella contenuta nei dentifrici....eventualmente aspettate una mezz'oretta).

RICETTINE

BALSAMO CONTRO IL MAL DI TESTA
20 gr. di crema neutra per la pelle senza profumo (si trova facilmente in erboristeria....), 8 gocce di olio essenziale puro di menta piperita. mettere la crema in un barattolo di vetro, aggiungere l'olio essenziale e mescolare accuratamente con il manico di un cucchiaio. Applicarne una piccola quantità sulle tempie e dietro al collo. A seconda della frequenza con cui viene esposto all'aria, il balsamo perderà a poco a poco il suo aroma pungente e quindi la sua efficacia. Assicuratevi quindi di chiudere bene il barattolo dopo l'uso e utilizzatelo entro 6 settimane. VARIANTE Per ottenere un'aroma meno penetrante usate 3 gocce di olio essenziale puro di: menta piperita, rosmarino e lavanda.

OCCHI STANCHI
Conservate i filtri dell'infuso alla menta e applicateli sugli occhi per lenire l'arrossamento e la stanchezza. Il rimedio è ottimo anche in caso di occhi gonfi. I filtri rimarranno freschi per almeno 24 ore se li conserverete in frigorifero in un contenitore per alimenti sigillato. Al momento dell'applicazione, sdraiatevi comodi e appoggiate su ciascuna palpebra un filtro umido e freddo e tenetelo per 10-15 minuti.

MASCHERA PER PELLI GRASSE
questa maschera rinfrescante e rivitalizzante è ideale per la pelle grassa. Il cetriolo è astringente e contiene molto silicio e zolfo che mantengono la pelle in buona salute. L'argilla verde ha un effetto purificante e astringente. 1/4 di cetriolo (con la buccia), 5 ml di olio diluito di menta piperita, 4 cucchiaini di argilla verde. frullate il cetriolo con l'olio fino a quando avrete un composto cremoso. Mettete la miscela in una tazza e aggiungete l'argilla in quantità tale da ottenere una pasta abbastanza densa. Applicate su viso e collo e lasciate agire per 10-15 minuti. Sciacquatevi quindi con acqua tiepida, asciugatevi tamponando e applicate una crema idratante.

MAL DI DENTI
In attesa dell'appuntamento col dentista, mettete poche gocce di olio di menta su una garza di cotone sterile e appoggiatela sul dente dolorante. Potete anche massaggiare la gengiva intorno al dente malato con una goccia di olio.

MISCELA DECONGESTIONANTE
Utile in caso di bronchite, tosse, raffreddore e influenza, questa miscela decongestionante va strofinata sul petto 1-2 volte al giorno. 10 ml di olio diluito di menta piperita, 1 goccia di olio essenziale puro di eucalipto, 2 gocce di olio essenziale puro di lavanda.

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